Da alcuni studi è emerso che durante l'arco della giornata prendiamo circa 200 decisioni riguardanti il cibo. Le decisioni a tal proposito possono avvenire più o meno consapevolmente.
Spesso, è del tutto inconsapevole la complessità degli aspetti che, in maniera intrinseca all'atto del mangiare, nutrono il nostro corpo, ma non solo.
Al di là delle reazioni chimiche che si succedono prima, durante e dopo un pasto, entrano in gioco altri aspetti più sottili: primo fra tutti il COLORE.
Sono tangibili i benefici derivati da importanti sostanze naturali presenti nelle piante (phytochemical), che catturano l'energia del sole e la trasformano in colori vivaci ed invitanti e che in genere conferiscono un preciso colore. Il ROSSO ad esempio ha una potente azione antiossidante; il famoso beta-carotene che conferisce il colore GIALLO-ARANCIO agisce come provitaminico e così via.
Sono riscontrabili naturalmente anche effetti sullo stato d'animo e di conseguenza sulla salute. Il VERDE è il colore della natura, della calma e del relax: mangiare verde contribuisce a dare serenità e a sostenere il sistema nervoso. Il BIANCO è il colore della semplicità e della depurazione: parliamo ad esempio delle farine (sempre meglio se integrali!) e dei carboidrati in genere; mangiare bianco predispone alla tranquillità.
Così, può accadere che siamo attirai da un cibo per la sua luminosità, indice di freschezza, che ci fa venire l'acquolina in bocca: ricordiamoci però che non si tratta solo di percezione sensoriale, ma di stimoli che possono avere concreti risvolti sulla vita e sulle energie di ogni giornata!
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